Separazione giudiziale: quando รจ necessaria e come funziona

La separazione giudiziale consente a un coniuge di chiedere al tribunale la separazione quando manca un accordo. Vediamo procedimento, figli, mantenimento, casa familiare e addebito.

Documenti per una procedura di separazione giudiziale

Quando i coniugi decidono di separarsi ma non riescono a trovare un accordo sulle condizioni della separazione, uno di loro puรฒ rivolgersi al tribunale per chiedere una separazione giudiziale.

Il procedimento non serve necessariamente ad accertare chi abbia โ€œtortoโ€ o โ€œragioneโ€ nella crisi matrimoniale. Il giudice deve anzitutto verificare se la prosecuzione della convivenza sia divenuta intollerabile o possa arrecare un grave pregiudizio ai figli e, successivamente, disciplinare gli aspetti personali ed economici della separazione.

Che cosโ€™รจ la separazione giudiziale

La separazione giudiziale รจ il procedimento con cui uno dei coniugi chiede al tribunale di pronunciare la separazione personale e di stabilirne le condizioni.

Lโ€™articolo 151 del Codice civile consente di domandare la separazione quando si verificano fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza oppure da arrecare grave pregiudizio allโ€™educazione dei figli. Non รจ necessario che entrambi i coniugi siano dโ€™accordo: ciascuno puรฒ presentare autonomamente la domanda.

La separazione non scioglie il matrimonio. I coniugi restano sposati, ma vengono meno alcuni effetti propri della vita coniugale, a partire dallโ€™obbligo di convivenza. Solo il successivo divorzio determina lo scioglimento del matrimonio civile o la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario.

Quando si ricorre alla separazione giudiziale

Il procedimento giudiziale diventa necessario quando manca un accordo complessivo sulle condizioni della separazione.

Il contrasto puรฒ riguardare, per esempio:

  • lโ€™affidamento e la collocazione abituale dei figli;
  • i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore;
  • il contributo al loro mantenimento;
  • il pagamento delle spese straordinarie;
  • lโ€™assegnazione della casa familiare;
  • lโ€™eventuale mantenimento in favore di uno dei coniugi;
  • la richiesta di addebito della separazione.

Non รจ sufficiente che i coniugi concordino sulla volontร  di separarsi. Per procedere consensualmente devono trovare unโ€™intesa anche sulle condizioni personali ed economiche rilevanti.

La separazione giudiziale puรฒ inoltre essere avviata quando uno dei coniugi non vuole separarsi. La sua opposizione, tuttavia, non impedisce al tribunale di pronunciare la separazione qualora ne ricorrano i presupposti previsti dalla legge.

Come inizia il procedimento

La separazione giudiziale viene introdotta con un ricorso presentato al tribunale con lโ€™assistenza di un avvocato.

Dal 1ยฐ marzo 2023 i procedimenti in materia di persone, minorenni e famiglie sono regolati dal rito unitario introdotto dalla riforma del processo civile. Le disposizioni sono contenute, in particolare, negli articoli 473-bis e seguenti del Codice di procedura civile.

Nel ricorso devono essere esposti i fatti sui quali si fonda la domanda e devono essere formulate in modo preciso le richieste rivolte al giudice. Il coniuge puรฒ chiedere non soltanto la pronuncia della separazione, ma anche i provvedimenti relativi ai figli, alla casa familiare e ai rapporti economici.

Quando sono presentate domande di natura economica, la normativa processuale richiede il deposito della documentazione utile a ricostruire la situazione reddituale e patrimoniale. Tra i documenti previsti rientrano le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni e gli ulteriori atti indicati dallโ€™articolo 473-bis.12 del Codice di procedura civile. In presenza di figli minori, deve essere depositato anche un piano genitoriale che illustri gli impegni e le attivitร  quotidiane dei figli.

La corretta predisposizione del ricorso e della documentazione รจ particolarmente importante: il tribunale deve poter conoscere fin dallโ€™inizio la situazione familiare, economica e patrimoniale delle parti.

Che cosa accade dopo il deposito del ricorso

Dopo il deposito, il giudice fissa lโ€™udienza di comparizione e stabilisce i termini per la notificazione del ricorso allโ€™altro coniuge e per la sua costituzione in giudizio.

Il coniuge che riceve il ricorso puรฒ depositare una comparsa di risposta, esporre la propria versione dei fatti, contestare le richieste avversarie e presentare domande proprie. Puรฒ, per esempio, chiedere un diverso regime di affidamento dei figli, un contributo economico oppure lโ€™addebito della separazione.

Allโ€™udienza il giudice ascolta le parti e valuta se esistano le condizioni per una conciliazione. Quando lโ€™accordo non viene raggiunto, adotta i provvedimenti temporanei e urgenti necessari a regolare la situazione familiare durante il processo.

Questi provvedimenti possono riguardare:

  • lโ€™affidamento dei figli;
  • la loro collocazione prevalente;
  • le modalitร  di frequentazione con ciascun genitore;
  • il mantenimento dei figli;
  • lโ€™eventuale mantenimento del coniuge;
  • lโ€™assegnazione della casa familiare.

Si tratta di decisioni destinate a operare mentre il procedimento prosegue. Possono essere modificate qualora sopravvengano circostanze rilevanti o emergano nuovi elementi.

Come vengono tutelati i figli

Le decisioni relative ai figli devono essere assunte avendo come riferimento prioritario il loro interesse.

La regola generale รจ lโ€™affidamento condiviso, che comporta il mantenimento della responsabilitร  genitoriale in capo a entrambi i genitori. Affidamento condiviso non significa, perรฒ, che i figli debbano necessariamente trascorrere lo stesso numero di giorni presso ciascun genitore.

Il giudice deve stabilire una regolamentazione concreta che tenga conto dellโ€™etร  dei figli, delle loro esigenze, delle abitudini di vita, della distanza tra le abitazioni, degli impegni scolastici e della capacitร  dei genitori di collaborare.

Lโ€™articolo 337-ter del Codice civile riconosce al figlio il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da ciascuno di essi e di conservare rapporti significativi con i parenti di entrambi i rami familiari.

Lโ€™affidamento esclusivo a un solo genitore puรฒ essere disposto quando lโ€™affidamento condiviso risulti contrario allโ€™interesse del minore. Non costituisce, pertanto, una conseguenza automatica del conflitto tra i coniugi.

Come viene stabilito il mantenimento dei figli

Entrambi i genitori devono contribuire al mantenimento dei figli in proporzione alle rispettive risorse economiche.

Nel determinare lโ€™eventuale assegno periodico, il giudice considera diversi elementi, tra i quali le esigenze attuali del figlio, il tenore di vita goduto durante la convivenza, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi e il valore dei compiti domestici e di cura assunti da ciascuno.

La quantificazione non puรฒ quindi essere effettuata applicando una formula identica a tutte le famiglie. Deve essere valutata la situazione concreta, anche attraverso lโ€™esame della documentazione reddituale, patrimoniale e bancaria prodotta dalle parti.

La decisione puรฒ disciplinare anche la ripartizione delle spese straordinarie, come determinate spese sanitarie, scolastiche o sportive. รˆ opportuno che il provvedimento distingua con chiarezza le spese comprese nellโ€™assegno ordinario da quelle da rimborsare separatamente.

Quando puรฒ essere riconosciuto il mantenimento al coniuge

La separazione puรฒ comportare il riconoscimento di un assegno di mantenimento in favore del coniuge che non disponga di redditi propri adeguati, purchรฉ la separazione non gli sia stata addebitata.

La decisione non dipende soltanto dalla differenza tra i redditi dei coniugi. Il giudice deve esaminare complessivamente le condizioni economiche delle parti, i beni posseduti, le possibilitร  lavorative effettive, il contesto familiare e gli altri elementi rilevanti.

Lโ€™assegno di mantenimento previsto nella separazione non deve essere confuso con lโ€™assegno divorzile. I due istituti operano in fasi diverse e rispondono a criteri giuridici non perfettamente coincidenti.

Che cosa significa addebito della separazione

Su richiesta di uno dei coniugi, il tribunale puรฒ dichiarare che la separazione รจ addebitabile allโ€™altro quando la crisi sia stata causata dalla violazione dei doveri derivanti dal matrimonio.

Non ogni comportamento scorretto determina automaticamente lโ€™addebito. Chi lo richiede deve provare sia la violazione di un dovere coniugale sia il rapporto causale tra quella condotta e lโ€™intollerabilitร  della convivenza.

Se la crisi era giร  divenuta irreversibile prima della condotta contestata, puรฒ mancare il necessario nesso causale. La giurisprudenza di legittimitร  ha ribadito, per esempio, che unโ€™infedeltร  successiva a una crisi matrimoniale giร  in atto non comporta automaticamente lโ€™addebito.

La valutazione dipende sempre dalle circostanze concrete e dalle prove raccolte nel processo.

Lโ€™addebito puรฒ avere conseguenze economiche rilevanti. In particolare, il coniuge al quale viene addebitata la separazione non ha diritto allโ€™assegno di mantenimento, pur potendo conservare, quando ne ricorrono i presupposti, il diritto agli alimenti.

Che cosa accade alla casa familiare

Lโ€™assegnazione della casa familiare รจ diretta principalmente a tutelare lโ€™interesse dei figli a conservare il proprio ambiente domestico.

La casa non viene quindi attribuita automaticamente al coniuge economicamente piรน debole o a quello che ne sia comproprietario. Il giudice valuta soprattutto presso quale genitore siano collocati i figli minori o i figli maggiorenni non economicamente autosufficienti conviventi.

Lโ€™assegnazione non modifica la proprietร  dellโ€™immobile. Il bene rimane intestato al proprietario o ai comproprietari, anche quando ne venga disposto il godimento in favore dellโ€™altro coniuge.

In assenza di figli da tutelare, le questioni relative allโ€™uso dellโ€™immobile devono essere affrontate tenendo conto del titolo di proprietร , degli eventuali accordi e delle domande formulate nel processo.

Quanto dura una separazione giudiziale

Non esiste una durata uguale per tutti i procedimenti.

I tempi dipendono dal livello di conflittualitร , dal numero delle questioni controverse, dalla necessitร  di assumere prove, dalla complessitร  degli accertamenti economici e dallโ€™eventuale coinvolgimento di consulenti tecnici o dei servizi competenti.

La pronuncia sulla separazione puรฒ, in presenza dei presupposti processuali, essere emessa anche prima della definizione di tutte le questioni economiche o relative allโ€™addebito. Il giudizio puรฒ quindi proseguire per le domande che richiedono ulteriori accertamenti.

Anche dopo lโ€™avvio del procedimento, i coniugi possono raggiungere un accordo e chiedere che la separazione prosegua su base consensuale.

Quando si puรฒ chiedere il divorzio

Dopo una separazione giudiziale, il divorzio puรฒ essere domandato quando la separazione si รจ protratta ininterrottamente per almeno dodici mesi, secondo quanto previsto dalla legge.

Il termine decorre dalla comparizione dei coniugi nel procedimento di separazione, ferma la necessitร  che sia intervenuto il passaggio in giudicato della pronuncia sullo status. Per la separazione consensuale il termine previsto รจ invece di sei mesi.

Separazione e divorzio restano procedimenti distinti. La separazione non si trasforma automaticamente in divorzio allo scadere del termine: รจ necessaria unโ€™apposita domanda.

รˆ possibile modificare le condizioni stabilite dal giudice?

Le condizioni della separazione non sono necessariamente definitive.

Se cambiano in modo significativo le circostanze familiari o economiche, ciascun coniuge puรฒ chiedere la modifica dei provvedimenti. Ciรฒ puรฒ accadere, per esempio, in caso di perdita del lavoro, consistente variazione del reddito, trasferimento, nuove esigenze dei figli o cambiamento della loro collocazione.

La modifica non opera automaticamente. Fino a quando non interviene un nuovo accordo valido o un provvedimento del giudice, le condizioni giร  stabilite devono essere rispettate.

Domande frequenti sulla separazione giudiziale

Per chiedere la separazione serve il consenso dellโ€™altro coniuge?

No. Ciascun coniuge puรฒ chiedere la separazione anche contro la volontร  dellโ€™altro. Il giudice deve verificare lโ€™esistenza dei presupposti previsti dalla legge e stabilire le relative condizioni.


La separazione giudiziale comporta sempre lโ€™addebito?

No. La domanda di separazione e la domanda di addebito sono distinte. Lโ€™addebito deve essere espressamente richiesto e richiede la prova della violazione dei doveri matrimoniali e del suo ruolo causale nella crisi.


Chi presenta per primo il ricorso รจ avvantaggiato?

Non esiste un vantaggio automatico per chi deposita per primo. Puรฒ perรฒ essere importante formulare fin dallโ€™inizio domande complete e produrre la documentazione necessaria a rappresentare correttamente la situazione familiare ed economica.


I figli vengono sempre affidati alla madre?

No. La legge non prevede una preferenza automatica per la madre o per il padre. Le decisioni devono essere adottate nellโ€™interesse concreto dei figli e, di regola, nel rispetto del principio dellโ€™affidamento condiviso.


I coniugi possono trovare un accordo durante il processo?

Sรฌ. Un accordo puรฒ essere raggiunto anche dopo lโ€™avvio della separazione giudiziale. Le condizioni concordate devono comunque essere sottoposte al controllo del giudice, soprattutto quando riguardano figli minori o non economicamente autosufficienti.

Occorre valutare una separazione giudiziale?

Se non รจ possibile raggiungere un accordo sulle condizioni della separazione, un confronto sul caso concreto puรฒ aiutare a comprendere le domande da formulare, la documentazione necessaria e gli aspetti familiari ed economici da considerare.

Studio Legale Scillia

Separazioni e Divorzi

Catania e provincia

Fonti normative e istituzionali


Redazione Studio Legale Scillia

Il presente articolo ha finalitร  esclusivamente informative e non sostituisce una consulenza legale personalizzata.

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